(due bozze)
a Elena
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Nei botri come nell’ombra dell’buio di pioggia
prima dello stretto rischioso dà scuro: e
si può dire che calcando sull’erba, gelandosi,
calmeranno l’inoltrare della superficie, il
sommergere le tracce, ed
a portata facile –
le mani trovi (sul punto di soglia, nel perimetro), vedi
a lungo, i piedi sicuri, di chiaro, e non
fa incaglio il vedere.
*
Anche se maneggi i contorni,
anche, le palpebre chiuse, sorgono
pose senza tinta
nella geografia del fuoco.
La statura di tenebra così toglie dalle acque, con i sassi tra le
dita, azzerando la pelle tenue con l’afa chiara
e stringe al vetro, anzi porta
nel vento che si promette.
E lascia così avvolgere le nubi, per non dire dell’aperto inverno.
Poi, tolti minuti molti, i fiori prendendo,
si parla così sulle acque e così in esse
si entra, allargandosi nel cielo.
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Pink Floyd - Coming Back to Life








