martedì, 12 febbraio 2008
Ore : 22:19

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni, varie, cultura, poesie, poesia, riflessioni, libri, letteratura, analisi, critica letteraria, antologia, direzione, riflessione, attualità, arti, presente della poesia italiana

Trovo e ripropongo da qui: "La stanza bianca" (Michelangelo Camelliti propone due poesie di Stefano Raimondi e le parole di presentazione de "Il presente della poesia italiana"):


88-7848-216-1L’antologia Il presente della poesia italiana (LietoColle 2006) non si disloca legata alla scelta di autori della “generazione” dei Settanta. Il trascinamento generazionale è un qualcosa […] non ammesso […]: ciò premette tante (troppe) conclusioni che si fatica molto a verificare […]. Intimo nel progetto è invece la necessità e l’esperimento di una mappatura il più possibile attendibile di quanto accade, nel tentativo di fare emergere lo spessore di voci attuali, e necessarie nel vasto panorama dei “giovani”: coloro cioè che hanno saputo accumulare credito – in virtù dei libri pubblicati e dell’interesse suscitato […]. Si è voluto considerare ed approfondire le linee di tendenza giunte a compiuta maturazione: poiché delle linee di direttiva esistono, alimentano le dislocazioni ed i posizionamenti. Si formula infatti qui un’analisi per direzioni e per macro-insiemi orientanti:
(a) L'intervento di un'esperienza, immateriale nella sua metafisica e nei suoi principi, e materica per come si presenta ai sensi, si traduce nella cognizione di un fare indirizzato “nell'immediato furente della carnalità”. […] In una prima approssimazione, qui è il corpo che è divenuto fonte prioritaria di visione del mondo, termine e metro di giudizio del reale, e oggetto costante di attenzione, limite invalicabile, sintagma percettivo.
Priorità assoluta della biologia corporea e concezione mistico-unionale del tempo sono qui i primi riferimenti.
(b) Diversa è la dimensione in cui scelgono di operare altri autori: “un orientamento che, vertendo sulla consapevolezza, intellettualmente filtrata e vissuta, del tempo storico e degli assunti ad esso collegati, cerca di elaborarne in maniera variegata i contenuti manifesti”. In chiaro, qui, è come la scrittura – con il suo voler vivere ad ogni costo il mondo contemporaneo, ed il volerlo mettere alla prova – possa esprimersi decreando, mostrando il suo produttivo venir meno: una meta-mimesi […] della grammatica di certo linguaggio della comunicazione, del grado zero di una lingua sempre più svuotata, dell’infinita polimerizzazione reale/iperreale della chiacchiera nell’attuale società dei media. Questa “fare poesia” è un esempio chiaro di come essere l’artista/il poeta “dato in pegno” al corpo sociale – e non attraverso il rivivere la società nel metro di Pasolini, o quantomeno non solo… – nel modo, spostato nell’attualissimo, dello “smascheramento concettuale”, postmoderno nel senso più leale, dei meccanismi linguistici, mediatici e istituzionali che regolano noi e il nostro tempo.
(c) Una posizione ancora ulteriore è invece schiettamente ispirata dal proprio biografismo emozionale: qui “l’attenzione è ora nella definizione dei piccoli eventi, ora nella fortezza di una sequenza giornaliera sempre uguale di consuetudini vivificate dall’altro compositivo, ora invece in una discesa ctonia nella densità di sentimenti panici e salvifici, e mai nel puro pronunciamento dell'io”.
(d) In ultimo si stagliano coloro che si rivolgono espressamente alla riflessione filosofica, che si interrogano sull'umanità che scaturirà dal presente e sulle problematiche che ineriscono a questo secolo agli inizi. La scrittura qui si richiama ad un livello superiore a quello soggettivo ed inconscio, riferendosi ad esempio a precipitati teorici post-heideggeriani o alla mistica medioevale e moderna. E’ il passo di “sottrarsi al contatto con questo continuum temporale, di porsi come indagatori autonomi oltre questa ronzante confusione evitandone in toto gli influssi. In ciò consiste la loro ricerca di una visuale privilegiata: in un tentativo non ingenuo di sottrarsi alla Storia nell'intento di edificare una contro-Storia”.
Ciò che qui si vuole è un'immagine data […] per mezzo delle gradazioni e delle diversità singolari (ma non nel modo di una varietà seminata), come si trattasse di un indirizzo sotteso, di un paesaggio delle cose.


sabato, 08 dicembre 2007
Ore : 13:29

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni, varie, cultura, poesie, poesia, riflessioni, libri, letteratura, analisi, critica letteraria, antologia, direzione, riflessione, attualità, arti, presente della poesia italiana

Trovo e ripropongo da qui: "La stanza bianca" (Michelangelo Camelliti propone due poesie di Fabiano Alborghetti e le parole di presentazione de "Il presente della poesia italiana"):


88-7848-216-1L’antologia Il presente della poesia italiana (LietoColle 2006) non si disloca legata alla scelta di autori della “generazione” dei Settanta. Il trascinamento generazionale è un qualcosa […] non ammesso […]: ciò premette tante (troppe) conclusioni che si fatica molto a verificare […]. Intimo nel progetto è invece la necessità e l’esperimento di una mappatura il più possibile attendibile di quanto accade, nel tentativo di fare emergere lo spessore di voci attuali, e necessarie nel vasto panorama dei “giovani”: coloro cioè che hanno saputo accumulare credito – in virtù dei libri pubblicati e dell’interesse suscitato […]. Si è voluto considerare ed approfondire le linee di tendenza giunte a compiuta maturazione: poiché delle linee di direttiva esistono, alimentano le dislocazioni ed i posizionamenti. Si formula infatti qui un’analisi per direzioni e per macro-insiemi orientanti:
(a) L'intervento di un'esperienza, immateriale nella sua metafisica e nei suoi principi, e materica per come si presenta ai sensi, si traduce nella cognizione di un fare indirizzato “nell'immediato furente della carnalità”. […] In una prima approssimazione, qui è il corpo che è divenuto fonte prioritaria di visione del mondo, termine e metro di giudizio del reale, e oggetto costante di attenzione, limite invalicabile, sintagma percettivo.
Priorità assoluta della biologia corporea e concezione mistico-unionale del tempo sono qui i primi riferimenti.
(b) Diversa è la dimensione in cui scelgono di operare altri autori: “un orientamento che, vertendo sulla consapevolezza, intellettualmente filtrata e vissuta, del tempo storico e degli assunti ad esso collegati, cerca di elaborarne in maniera variegata i contenuti manifesti”. In chiaro, qui, è come la scrittura – con il suo voler vivere ad ogni costo il mondo contemporaneo, ed il volerlo mettere alla prova – possa esprimersi decreando, mostrando il suo produttivo venir meno: una meta-mimesi […] della grammatica di certo linguaggio della comunicazione, del grado zero di una lingua sempre più svuotata, dell’infinita polimerizzazione reale/iperreale della chiacchiera nell’attuale società dei media. Questa “fare poesia” è un esempio chiaro di come essere l’artista/il poeta “dato in pegno” al corpo sociale – e non attraverso il rivivere la società nel metro di Pasolini, o quantomeno non solo… – nel modo, spostato nell’attualissimo, dello “smascheramento concettuale”, postmoderno nel senso più leale, dei meccanismi linguistici, mediatici e istituzionali che regolano noi e il nostro tempo.
(c) Una posizione ancora ulteriore è invece schiettamente ispirata dal proprio biografismo emozionale: qui “l’attenzione è ora nella definizione dei piccoli eventi, ora nella fortezza di una sequenza giornaliera sempre uguale di consuetudini vivificate dall’altro compositivo, ora invece in una discesa ctonia nella densità di sentimenti panici e salvifici, e mai nel puro pronunciamento dell'io”.
(d) In ultimo si stagliano coloro che si rivolgono espressamente alla riflessione filosofica, che si interrogano sull'umanità che scaturirà dal presente e sulle problematiche che ineriscono a questo secolo agli inizi. La scrittura qui si richiama ad un livello superiore a quello soggettivo ed inconscio, riferendosi ad esempio a precipitati teorici post-heideggeriani o alla mistica medioevale e moderna. E’ il passo di “sottrarsi al contatto con questo continuum temporale, di porsi come indagatori autonomi oltre questa ronzante confusione evitandone in toto gli influssi. In ciò consiste la loro ricerca di una visuale privilegiata: in un tentativo non ingenuo di sottrarsi alla Storia nell'intento di edificare una contro-Storia”.
Ciò che qui si vuole è un'immagine data […] per mezzo delle gradazioni e delle diversità singolari (ma non nel modo di una varietà seminata), come si trattasse di un indirizzo sotteso, di un paesaggio delle cose.


domenica, 25 novembre 2007
Ore : 23:51

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni, varie, quotations, video, intrusioni, antologia, john lennon, youtube


John Lennon, Cold Spring Harbour, Long Island, 20/04/1980

lunedì, 05 novembre 2007
Ore : 23:03

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni, varie, cultura, poesie, poesia, riflessioni, libri, letteratura, analisi, critica letteraria, antologia, direzione, riflessione, attualità, arti, presente della poesia italiana

Trovo e ripropongo da qui: "La stanza bianca" (Michelangelo Camelliti propone due poesie di Italo Testa e le parole di presentazione de "Il presente della poesia italiana"):


88-7848-216-1L’antologia Il presente della poesia italiana (LietoColle 2006) non si disloca legata alla scelta di autori della “generazione” dei Settanta. Il trascinamento generazionale è un qualcosa […] non ammesso […]: ciò premette tante (troppe) conclusioni che si fatica molto a verificare […]. Intimo nel progetto è invece la necessità e l’esperimento di una mappatura il più possibile attendibile di quanto accade, nel tentativo di fare emergere lo spessore di voci attuali, e necessarie nel vasto panorama dei “giovani”: coloro cioè che hanno saputo accumulare credito – in virtù dei libri pubblicati e dell’interesse suscitato […]. Si è voluto considerare ed approfondire le linee di tendenza giunte a compiuta maturazione: poiché delle linee di direttiva esistono, alimentano le dislocazioni ed i posizionamenti. Si formula infatti qui un’analisi per direzioni e per macro-insiemi orientanti:
(a) L'intervento di un'esperienza, immateriale nella sua metafisica e nei suoi principi, e materica per come si presenta ai sensi, si traduce nella cognizione di un fare indirizzato “nell'immediato furente della carnalità”. […] In una prima approssimazione, qui è il corpo che è divenuto fonte prioritaria di visione del mondo, termine e metro di giudizio del reale, e oggetto costante di attenzione, limite invalicabile, sintagma percettivo.
Priorità assoluta della biologia corporea e concezione mistico-unionale del tempo sono qui i primi riferimenti.
(b) Diversa è la dimensione in cui scelgono di operare altri autori: “un orientamento che, vertendo sulla consapevolezza, intellettualmente filtrata e vissuta, del tempo storico e degli assunti ad esso collegati, cerca di elaborarne in maniera variegata i contenuti manifesti”. In chiaro, qui, è come la scrittura – con il suo voler vivere ad ogni costo il mondo contemporaneo, ed il volerlo mettere alla prova – possa esprimersi decreando, mostrando il suo produttivo venir meno: una meta-mimesi […] della grammatica di certo linguaggio della comunicazione, del grado zero di una lingua sempre più svuotata, dell’infinita polimerizzazione reale/iperreale della chiacchiera nell’attuale società dei media. Questa “fare poesia” è un esempio chiaro di come essere l’artista/il poeta “dato in pegno” al corpo sociale – e non attraverso il rivivere la società nel metro di Pasolini, o quantomeno non solo… – nel modo, spostato nell’attualissimo, dello “smascheramento concettuale”, postmoderno nel senso più leale, dei meccanismi linguistici, mediatici e istituzionali che regolano noi e il nostro tempo.
(c) Una posizione ancora ulteriore è invece schiettamente ispirata dal proprio biografismo emozionale: qui “l’attenzione è ora nella definizione dei piccoli eventi, ora nella fortezza di una sequenza giornaliera sempre uguale di consuetudini vivificate dall’altro compositivo, ora invece in una discesa ctonia nella densità di sentimenti panici e salvifici, e mai nel puro pronunciamento dell'io”.
(d) In ultimo si stagliano coloro che si rivolgono espressamente alla riflessione filosofica, che si interrogano sull'umanità che scaturirà dal presente e sulle problematiche che ineriscono a questo secolo agli inizi. La scrittura qui si richiama ad un livello superiore a quello soggettivo ed inconscio, riferendosi ad esempio a precipitati teorici post-heideggeriani o alla mistica medioevale e moderna. E’ il passo di “sottrarsi al contatto con questo continuum temporale, di porsi come indagatori autonomi oltre questa ronzante confusione evitandone in toto gli influssi. In ciò consiste la loro ricerca di una visuale privilegiata: in un tentativo non ingenuo di sottrarsi alla Storia nell'intento di edificare una contro-Storia”.
Ciò che qui si vuole è un'immagine data […] per mezzo delle gradazioni e delle diversità singolari (ma non nel modo di una varietà seminata), come si trattasse di un indirizzo sotteso, di un paesaggio delle cose.


domenica, 04 novembre 2007
Ore : 20:44

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni, varie, musica, cultura, immagini, vita, diario, music, media, quotations, video, soundtrack, intrusioni, audio, antologia, dedica, bob dylan, hard rain, youtube, del collimare, accostamenti, contagi, zhang hongtu
Six Pack of KeKou-KeleZhang Hongtu
Six Pack of KeKou-Kele
porcelain
Same size as actual Coca-Cola bottle
edition of 10

*

 

Bob Dylan - Shelter From The Storm (Hard Rain, 1976)


***
[
P.S. È un anno da qui: sono 221 post (escluso questo), e, almeno secondo il counter di Splinder, 12757 visite. Grazie della compagnia. L'anno di "Un orizzonte degli eventi" è dedicato a Elena.]

domenica, 19 novembre 2006
Ore : 19:36

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni, varie, cultura, vita, diario, film, media, quotations, video, intrusioni, antologia, movie, arti, youtube, allineamenti, john cage, del collimare, accostamenti

[John Cage - Chesspiece (excerpt)]

 

*

 

John Cage quotations (2)

 

"Taking the name of the author and/or the title of the book as their subject (the row), write a series of mesostics beginning on the first page and continuing to the last. Mesostics means a row down the middle. In this circumstance a mesostic is written by finding the first word in the book that contains the first letter of the row that is not followed in the same word by the second letter of the row. The second letter belongs on the second line and is to be found in the next word that contains it that is not followed in the same word by the third letter of the row. Etc. If a shorter rather than longer text is desired, keep an index of the syllables used to represent a given letter. Do not permit for a single appearance of a given letter the repetition of a particular syllable. Distinguish between subsequent appearances of the same letter. Other adjacent words from the original text (before and/or after the middle word, the word including a letter of the row) may be used according to taste, limited, say to forty-three characters to the left and forty-three to the right, providing the appearance of the letters, of the row occurs in the way described above."

John Cage


mercoledì, 15 novembre 2006
Ore : 14:50

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : citazioni, varie, cultura, immagini, vita, diario, quotations, intrusioni, antologia, arti, allineamenti, john cage, del collimare, accostamenti, zhang hongtu

[Image: Zhang Hongku, Six Pack of Kekou-Kele, 2002, porcelain, same size as actual Coca-Cola bottle, edition of 10, Plum Blossoms Gallery, Hong Kong.]

 

*

 

John Cage quotations (1)

 

"Like acrostics, mesotics are written in the conventional way horizontally, but at the same time they follow a vertical rule, down the middle not down the edge as in an acrostic, a string spells a word or name, not necessarily connected with what is being written, though it may be. This vertical rule is lettristic and in my practice the letters are capitalized. Between two capitals in a perfect or 100% mesostic neither letter may appear in lower case. .... In the writing of the wing words, the horizontal text, the letters of the vertical string help me out of sentimentality. I have something to do, a puzzle to solve. This way of responding makes me feel in this respect one with the Japanese people, who formerly, I once learned, turned their letter writing into the writing of poems. In taking the next step in my work, the exploration of nonintention, I don't solve the puzzle that the mesostic string presents. Instead I write or find a source text which is then used as an oracle. I ask it what word shall I use for this letter and what one for the next, etc. This frees me from memory, taste, likes, and dislikes, By means of Mesolist, a program by Jim Rosenberg, all words that satisfy the mesostic rule are listed. IC [a program that generates the I Ching numbers, available for downloading on the Net] then chooses which words in the lists are to be used and gives me all the central words, the position of each in the source material identified by page, line, and column. I then add all the wing words from the source text following of course the rule Mesolist does within the limit of forty-five characters to the right and the same to the left. Then I take out the words I don't want. With respect to the source material, I am in a global situation. Words come first from here and then from there. The situation is not linear. It is as though I am in a forest hunting for ideas."

 

John Cage


venerdì, 10 novembre 2006
Ore : 16:57

Scritto da : danneggia
Link al post : link
Commenti : commenti
Categorie : segnalazioni, varie, cultura, poesie, poesia, riflessioni, libri, letteratura, analisi, critica letteraria, antologia, direzione, riflessione, attualità, arti, presente della poesia italiana

88-7848-216-1[…] L’antologia Il presente della poesia italiana (LietoColle 2006) non si disloca legata alla scelta di autori della “generazione” dei Settanta […]. Il trascinamento generazionale è un qualcosa che, personalmente, non ho mai ammesso (a dir la verità mai nemmeno compreso), ed anzi […] mi sono sempre stupito molto davanti al facilissimo del teorizzare per/di generazione, e davanti all’insiemino – sempre a voltaggio bassissimo – fatto sul “concetto” che l’essere dei Settanta presupporrebbe chissà quali facoltà e non-facoltà: ciò premette tante (troppe) conclusioni che si fatica molto a verificare, attendibili solo nel luogo comodo delle combriccole più o meno in luce […]. Intimo nel progetto è invece la necessità e l’esperimento di una mappatura il più possibile attendibile di quanto accade, nel tentativo di fare emergere lo spessore di voci attuali, e necessarie […], dei termini sicuri nel vasto panorama dei “giovani”: coloro cioè che hanno saputo accumulare credito – in virtù dei libri pubblicati e dell’interesse suscitato – e bibliografia critica, e che si sono fatti attori consapevoli del sommovimento culturale in atto e delle aperture espressive di questo millennio nuovo. L’opzione non ha, poi, andatura militante e/o “politica” e neppure […] l’antologia è costruita a ridosso di altre antologie: non nasce cioè per il desiderio di un dialogo-scontro con il lavoro e la scelta di altri, non implica una lettura polemica e ribaltata delle scelte fatte da altri.


About me
Utente: danneggia




Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

Creative Commons License
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

All texts (CC) by Stefano Salvi & hosts.


salvi/COPERTINAStefano Salvi, "Le insidie / Neumi"
LietoColle - Erato


Categories
29 febbraio
accostamenti
actualité dans le monde
akseli gallén-kallela
allineamenti
amicizia
amore
analisi
andreas gursky
animali
anselm kiefer
antologia
arctic monkeys
arti
articoli
attualità
attualità letteraria
audio
autoarcheologia
bhagavad gītā
bill viola
birgir andrésson
bob dylan
bob marley
bonnie raitt
brian de palma
brian wilson
canzoni
casey jex smith
cedric delsaux
censura
chinese occupation of tibet
cinema
citazioni
commedia
contagi
costume
critica letteraria
cultura
cédric buchet
david bowie
david cronenberg
david lynch
dedica
del collimare
del ruolo
dharma
diario
direzione
earth hour
ebook
elena kingsley
evan hecox
eventi
fiaba
film
for press freedom
foto
fotografi
fotografie
fotogrammi
francis bacon
frank zappa
franz kafka
free tibet campaign
gabriel garçia marquez
georg trakl
george harrison
george perec
guido ceronetti
hans holbein il giovane
hard rain
hellen van meene
i percorsi di alessandro
i varchi di buio
idee
idiozia
il fantasma del palcoscenico
il lavorio ostile
il modo dell albero
il reale
il seguito degli affetti
immagini
informazione
iniziative
internet
intrusioni
jan svenungsson
jean-paul sartre
jenny holzer
joana pimentel
john cage
john lee hooker
john lennon
john zorn
joshua decter
julien prévieux
laboratorio
le insidie
let it be
letteratura
lettura
letture
libri
links
live in new york city
magical mystery tour
mark braunias
mars
mars exploration rover
marsha burns
marx brothers
mass-media
matthew barney
maurice doherty
media
mer
milenko prvacki
militanza
movie
music
musica
nasa
natura
neumi
news
news from around the world
notizie
omaggi
one hundred years
opinione e percorso
opportunity
ornamento della natura
paul klee
paul mccartney
paul williams
pensieri
per litote
peter gabriel
photographer
photographs
pink floyd
podcast
poesia
poesie
polemica
politica
pornography
presente della poesia italiana
prince
prince & the revolution
proposte
prosa
quotations
racconto
radio
radiohead
recensione
recensioni
renaissance
richard kern
ricorrenze
riflessione
riflessioni
riviste
roberta valtorta
rooftop concert
saggistica
sananda maitreya
satira
scott meyers
segnalazioni
serie tv
smile
società
società letteraria
soundtrack
spazio
stereophonics
storia
suggestioni
sullo scrivere personale
sweet toronto live
syd barrett
televisione
tentativi di vista
the beach boys
the beatles
the clash
the concert for bangladesh
the cure
the wall
tiger
tiger trade
tom waits
truisms
tv
tv series
twin peaks
ulisse
uwe gräbner
valery grancher
varie
vedute intime
vernon fisher
victor pasmore
video
video-arte
vincent van gogh
vita
vladimir komarek
web
william burroughs
william finley
world wildlife fund
wwf
yellow submarine
yin xiuzhen
youtube
yves bonnefoy
zhang hongtu
Recent photos
Buttons and Feeds
  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Blogarama - The Blog Directory
RSS-ATOM Feed Aggregator
Blog Aggregator 3.3 - The Filter
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog

 Subscribe in a reader

Enter your email address:

Delivered by FeedBurner

Counter
visited *loading* times


Heracleum blog & web tools

Locations of visitors to this page
Credits
  Distributed by:
Template copyright :
V4NY